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	<title>Don Zauker &#187; Coccodrillo</title>
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		<title>Gianni Riotta</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 09:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
		<category><![CDATA[gianni riotta]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci manchi, compagno Gianni. Da quando non ci sei più tu a dirigere il tiggiùno, le nostre serate sono più tristi, i nostri sguardi più laconici, i nostri coglioni più gonfî, e ben poco ci rincuora sapere che, in compenso, siamo meglio informati su ciò che accade nel nostro Paese. La tua scomparsa ci addolora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1208" title="ricotta1" src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2009/07/ricotta1.jpg" alt="ricotta1 Gianni Riotta" width="324" height="307" /></p>
<p>Ci manchi, compagno Gianni. Da quando non ci sei più tu a dirigere il tiggiùno, le nostre serate sono più tristi, i nostri sguardi più laconici, i nostri coglioni più gonfî, e ben poco ci rincuora sapere che, in compenso, siamo meglio informati su ciò che accade nel nostro Paese.</p>
<p>La tua scomparsa ci addolora, soprattutto perché sappiamo benissimo che tu, finché sei stato alla guida del telegiornale più importante d&#8217;Italia, ce l&#8217;hai messa tutta per nascondere la tua faziosità da vetero comunista-leninista quale sei sempre stato. E, ti dirò, per un attimo ci avevi quasi convinti.</p>
<p>Ci avevi quasi convinti quando definisti &#8220;bizzarra&#8221; l&#8217;esultanza dei lavoratori dell&#8217;Alitalia alla notizia che la CAI aveva ritirato l&#8217;offerta; ci avevi quasi convinti quando tacesti per settimane sui lincenziamenti degli insegnanti causati dalla riforma Gelmini, o su quel miliardo e mezzo di tagli all&#8217;Università, concentrandoti su argomenti come il grembiulino ed il voto in condotta; ci avevi quasi convinti che tra Salerno e Catanzaro fosse in atto una vergognosa &#8220;guerra tra procure&#8221;, senonchè poi arrivò gente meno abile di te a nascondere la propria faziosità, come Travaglio, a spiegarci che non era vero una sega; ci avevi quasi convinti anche del fatto che Beppino Englaro fosse un mostro senza cuore, a voler per forza staccare quel sondino dalla figlia in coma da 17 anni che però, secondo il Premier, avrebbe anche potuto generare dei figli; ci avevi quasi convinto quando, dopo la contestazione al Papa all&#8217;Università &#8220;La Sapienza&#8221;, facesti dire alla conduttrice del tg : &#8220;Prima la spazzatura a Napoli, ora la contestazione al Papa: dove andremo a finire?&#8221;; ci avevi quasi convinti anche del fatto che Gioacchino Genchi spiasse mezza Italia, anche perché non ci hai mai raccontato che l&#8217;hanno prosciolto da tutte le accuse. Ci avevi quasi convinto soprattutto perché avevi cominciato a togliere sempre più spazio alle notizie importanti per parlare di campionati di Jo-jo, del vestito di Michelle Obama e di tante altre delizie.</p>
<p>E la gente, caro compagno Gianni, sembrava apprezzare. Lo ha dimostrato con gli ascolti, come tu stesso ci hai fatto sapere, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-C9BICZ7uDM">facendo elencare alla conduttrice</a> gli ascolti record fatti registrare dal Tg1 nell&#8217;edizione del 7 aprile 2009, il giorno dopo il terremoto in Abruzzo.</p>
<p>Eppure, tutto ciò non è bastato. Perché niente sfugge ai controllori di mamma Raiset, abilissimi a captare anche il più piccolo rigurgito di faziosità che, nonostante tutti gli sforzi, non sei riuscito a nascondere; per esempio quando osasti lanciare un sondaggio sul sito del Tg1, in cui chiedevi se si era d&#8217;accordo o meno con la sentenza della Corte d&#8217;Appello di Milano che lasciava morire Eluana Englaro; il 70% votò si, e forse ci speravi, vecchia canaglia, ma per fortuna <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/10504/eluana-tg1-binetti/">ci ha pensato qualche politico</a> ammodo a riportarti sulla retta via e a far togliere il sondaggio, sostituendolo con altri come <a href="http://www.tg1.rai.it/SITOTG/TG1_popup_sondaggio/0,,1067052,00.html">QUESTO</a>.</p>
<p>Ci manchi, compagno Gianni, ma se non altro il tuo esempio rimarrà vivo davanti ai nostri occhi, a imperitura memoria del fatto che, se si vuol diventare direttori del Tg1, non si può -e soprattutto non si DEVE- essere faziosi come sei stato te: bisogna esserlo molto di più.</p>
<p>Inviato da <a href="http://percvlator.blogspot.com/">Leondaro Zampi</a>.</p>
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		<title>Giovanni Masotti</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 21:17:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[No, non è vero. Non è vero che la gente non ti ha amato, o Giovanni. Qualche impudente ti ha definito come il peggior giornalista di un telegiornale già di per sé farsesco e vergognoso come il TG2, ma si è trattato sicuramente di qualche gruppuscolo di facinorosi estremisti pallosi capelloni fissati con l&#8217;informazione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2009/01/masotthound.jpg" title="masotthound.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2009/01/masotthound.jpg" title="masotthound.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2009/01/masotthound.thumbnail.jpg" alt="masotthound.jpg" title="Giovanni Masotti" /></a></p>
<p>No, non è vero.</p>
<p>Non è vero che la gente non ti ha amato, o Giovanni. Qualche impudente ti ha definito come il peggior giornalista di un telegiornale già di per sé farsesco e vergognoso come il TG2, ma si è trattato sicuramente di qualche gruppuscolo di facinorosi estremisti pallosi  capelloni fissati con l&#8217;informazione a tutti i costi, invidiosi del fatto che te eri corrispondente da Londra e loro invece magari benzinai a Induno Bisuschio.</p>
<p>C&#8217;è ancora tanta malafede in giro, caro Giovanni.</p>
<p>Per fortuna non bastano servizi di stramerda a cadenza quotidiana sulle edizioni pomeridiana e serotina del TG2, per farsi odiare dalla maggior parte del pubblico.</p>
<p>Non basta rappresentare un autentico furto del già poco tempo che il suddetto TG concede ai fatti più importanti che accadono nel pianeta; né quello dei soldi che ti venivano corrisposti per raccontarci della pensionata del Minchiashire che aveva perso il gattino.</p>
<p>Non basta raccontarci per filo e per segno le più infime troiate dei Reali d&#8217;Inghilterra, incurante del fatto che dei Reali d&#8217;Inghilterra &#8211; come di quelli di qualsiasi altro Paese &#8211; ai cittadini italiani gl&#8217;importa una grandissima sega.</p>
<p>Non basta un tono di voce <em>al ralenti</em> con incorporato effetto sonoro d&#8217;onda a triangolo, forse poco adatto al ruolo di corrispondente dall&#8217;estero ma efficacissimo per lo scivolamento della borsa dei coglioni sulle mattonelle del tinello; né il commentino finale a mo&#8217; di morale delle favole d&#8217;Esopo.</p>
<p>Non basta neppure l&#8217;aria da canaccio bastonato prima d&#8217;essere macerato dal pulmino dei bimbi ciechi, né l&#8217;improbabile ciuffo da far schiattare d&#8217;invidia Silvan e Valentino in una botta sola o il fularino vezzosetto della zia morta.</p>
<p>Non bastano queste cose, caro Giovanni, e difatti il tuo pubblico ha continuato ad appoggiarti perché tu perseverassi nella tua missione, e ti ha sempre seguito con affetto.</p>
<p>Speriamo lo faccia anche in quest&#8217;occasione.</p>
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		<title>Fabio Fazio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 22:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[Che tempo farà, lassù, eh Fabio? Chissà. Noi preferiamo immaginarti così, sospeso fra un sereno variabile e venti deboli da nord-ovest. Con un sole splendente, ma addensamenti sui rilievi, leggera foschia ma ampie schiarite nelle ore pomeridiane. Un clima che rispecchi la tua complessa personalità, costantemente sospesa fra una composta piaggeria e un sempre lieve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/10/fabiofasio.jpg" title="fabbiofasio" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/10/fabiofasio.thumbnail.jpg" alt="fabbiofasio" title="Fabio Fazio" /></a></p>
<p>Che tempo farà, lassù, eh Fabio?</p>
<p>Chissà. Noi preferiamo immaginarti così, sospeso fra un sereno variabile e venti deboli da nord-ovest. Con un sole splendente, ma addensamenti sui rilievi, leggera foschia ma ampie schiarite nelle ore pomeridiane.</p>
<p>Un clima che rispecchi la tua complessa personalità, costantemente sospesa fra una composta piaggeria e un sempre lieve perbenismo, conditi da un&#8217;ironia un po&#8217; ruffiana ma nel segno comunque di una deliziosa supponenza. Un po&#8217; come il partito che ti onoravi di servire fedelmente e che, in cambio, ti ha garantito anni e anni di visibilità (da alcuni anche non richiesta).</p>
<p>Questo era il tuo stile, Fabio. Uno stile per una classe di sinistra emancipata e moderna, che non demonizza l&#8217;avversario ma anzi ne riconosce i meriti, ne apprezza l&#8217;acume e ne corteggia il pensiero. Perché, comunque, non si sa mai.</p>
<p>Questo comunque non ti ha mai limitato nella tua incontenibile verve: ricordiamo con entusiasmo i simpaticissimi siparietti con Luciana Littizzetto, quando a fatica la arginavi nel tentativo di impedirle di pronunciare oscene volgarità tipo &#8220;cerume&#8221;, &#8220;buonprò&#8221;, &#8220;forfora&#8221; o &#8220;dita dei piedi&#8221;. Perché l&#8217;umorismo è indispensabile, certo, purché nel rispetto dell&#8217;educazione. E in questo, Fabio, non hai mai fallito.</p>
<p>Hai resistito alla tentazione di inseguire il facile successo dei telequiz o dei giochi dei pacchi; non ti sei mai venduto alle facilonerie del nazional-popolare, per poterti vendere meglio al Gruppo Editoriale l&#8217;Espresso S.p.A., che ti ha conferito la carica di alfiere di una sinistra non più da tinello, ma finalmente da salotto (se non addirittura soggiorno vista mare).</p>
<p>Questa sinistra che hai sempre portato con te, nel cuore. Una sinistra fatta di piccole cose, del nostro comune vivere quotidiano: l&#8217;ascolto di un cd di Fossati, la consultazione della guida vini di Repubblica, la visione di un film di Virzì, una colazione con Eugenio Scalfari, l&#8217;ascolto alla radio di Vittorio Zucconi e un vernissage in compagnia di Michele Serra.</p>
<p>Un&#8217;idea di sinistra che hai avallato e contribuito a diffondere, difendendola come l&#8217;immagine di una società migliore, ma soprattutto più educata.</p>
<p>Un&#8217;idea di sinistra che, ci auguriamo, ti raggiunga al più presto.</p>
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		<title>Giovanni Lindo Ferretti</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 11:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo qui riuniti per commemorare la figura di un artista prematuramente scomparso, un uomo le cui idee sono ben riassunte dall&#8217;espressione &#8220;fedeli alla linea&#8221;. Quale linea, vi chiederete? Non lo sappiamo. In questo tempo di relativismo accidioso e antiveritativo, non sempre è facile seguire le orme tracciate dal genio, specie quando dai centri sociali della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/05/mastro.jpg" title="Mastro Ferretti" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/05/mastro.thumbnail.jpg" alt="Mastro Ferretti" title="Giovanni Lindo Ferretti" /></a></p>
<p>Siamo qui riuniti per commemorare la figura di un artista prematuramente scomparso, un uomo le cui idee sono ben riassunte dall&#8217;espressione &#8220;fedeli alla linea&#8221;. Quale linea, vi chiederete? Non lo sappiamo. In questo tempo di relativismo accidioso e antiveritativo, non sempre è facile seguire le orme tracciate dal genio, specie quando dai centri sociali della Rossa Emilia vanno<br />
a finire nelle steppe della Mongolia, paese che, diciamo la verità , avrà anche le sue attrattive ma al momento non ce ne viene in mente nessuna. La sua parabola segue quella dell&#8217;Unione Sovietica, passando dai CCCP ai CSI per finire dominata come la Russia da una figura ingombrante e autoritaria. Ma torniamo alla Mongolia. Fu qui, nel paese di <em>Gengis Khan</em>, che il giovane Lindo fece l&#8217;incontro che gli cambiò la vita: <strong>gli yak</strong>. Per mesi visse la vita semplice degli yak, in una comune di yak, mangiando formaggio di yak, ubriacandosi con latte fermentato di yak, facendo la corte alle <em>yakkesse</em> e cantando attorno al fuoco il triste monotono lamento dello yak. Tornato alla civiltà  iniziarono per lui tempi oscuri: venne abbandonato da tutti gli amici (non senza buone ragioni: perché il richiamo d&#8217;amore dello yak sarà  anche bello &#8211; oddìo, bello &#8211; ma dopo un po&#8217; stufa) e Per Grazia Ricevuta (la nostra) la sua carriera di musicista sembrava avviata al declino, quando venne in suo soccorso la figura che, nel panorama politico italiano, più di tutte ricorda lo yak: <strong>Giuliano Ferrara</strong>. La mole, la folta peluria, il carattere iracondo e l&#8217;astuzia bovina di costui avrebbero tratto in inganno chiunque, figurarsi il nostro Lindo, strafatto di Valium, Tavor e Serenase: ebbe così inizio un sodalizio artistico che illuminò di nuovo splendore gli ultimi anni del nostro Lindo, e che culminò nel trionfale 0,4% della lista &#8220;Aborto? No, Grazie&#8221;. E ci piace ricordarlo così, il nostro Lindo, mentre si avvia verso il tramonto, in groppa al suo fidato yak.</p>
<p><strong>Coccodrillo inviato da Marco&amp;Roberto, probabilmente Frustoni.</strong></p>
<p>Website: <a href="http://ilgnagnera.blogspot.com/" target="_blank">http://ilgnagnera.blogspot.com/</a></p>
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		<title>Roberto Giacobbo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 21:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era uno fra i più grandi giornalis- sì, insomma, era un eminente scienziat-&#8230; no, cioè, era uno stori&#8230; un archeol&#8230; Via, era comunque un brav&#8217;uom&#8230; Era alto. Per questo verrà ricordato. Ormai lontani i tempi del suo strepitoso esordio a Radio Coso, Roberto &#8211; novello Prometeo &#8211; aveva rubato la luce alla Dèa Scienza per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/04/giacobbo.jpg" title="già gobbo" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/04/giacobbo.thumbnail.jpg" alt="già gobbo" title="Roberto Giacobbo" /></a></p>
<p>Era uno fra i più grandi giornalis-  sì, insomma, era un eminente scienziat-&#8230;<br />
no, cioè, era uno stori&#8230; un archeol&#8230; Via, era comunque un brav&#8217;uom&#8230;</p>
<p>Era alto.</p>
<p>Per questo verrà ricordato.</p>
<p>Ormai lontani i tempi del suo strepitoso esordio a <em>Radio Coso</em>, Roberto &#8211; novello Prometeo &#8211; aveva rubato la luce alla Dèa Scienza per donarla agli uomini, e cercare così di risolvere i più grandi misteri che attanagliano i popoli sin dall&#8217;alba dei tempi. Sapeva che nei sussiegosi ambienti accademici, fatti di grigi figuri che hanno sacrificato la loro vita allo studio e alla ricerca, le sue teorie avrebbero trovato solo ilarità, dileggio e sporadici ruti ner muso. Ma Roberto non si è mai arreso a questi facili attacchi. Anzi, ha saputo ritagliarsi un suo spazio in televisione per portare nelle nostre case la <u>sua</u> cultura, favorito in parte dal livello medio d&#8217;istruzione del nostro Paese, come in altri aspetti orgoglioso fanalino di coda dell&#8217;Unione Europea. E in questo specialmente, gli è stato luminosissimo faro l&#8217;operato del Santo Padre.</p>
<p>Se oggi siamo più eruditi lo dobbiamo anche a Roberto. E nel giorno della sua prematura scomparsa, lo celebriamo ricordandone alcune delle Grandi Risposte che ci ha lasciato in eredità.</p>
<p><strong>Qual è la vera funzione delle piramidi?</strong> (Custodire cadaveri). <strong>Cosa c&#8217;è veramente a Rennes Le Chateau?</strong> (Una chiesa, un fornaio e una ricevitoria con Punto Snai). <strong>Esiste il Mostro di Loch Ness?</strong> (No). <strong>Cosa significano le linee di Nazca?</strong> (Un cazzo). <strong>Chi ha davvero costruito la Sfinge? </strong>(Gli egiziani). <strong>Dove si trova Atlantide?</strong> (Nei romanzi d&#8217;avventura). <strong>A cosa servivano i monoliti di Stonehenge?</strong> (A pararsi dal sole). <strong>Cos&#8217;è veramente il Chupacabras? </strong>(Una minchiata). <strong>Come faceva Nostradamus a predire il futuro? </strong>(Scazzava). <strong>Che fine ha fatto il tesoro dei templari?</strong> (Nello IOR). <strong>Cosa c&#8217;è nell&#8217;Area 51? </strong>(Ramarri e fascisti). <strong>Cosa c&#8217;è in mezzo al Triangolo delle Bermuda?</strong> (Pesci). <strong>Esiste la mitica Eldorado?</strong> (Sì, e faceva dei ghiaccioli esagerati, ma ora ha chiuso). <strong>Quali sono le prove dell&#8217;esistenza del continente Mu?</strong> (Non ci sono). <strong>E&#8217; vero che il Führer era un appassionato di esoterismo?</strong> (Sì, ma era anche un ber cretino).</p>
<p>Grazie, Roberto. Senza di te questi interrogativi sarebbero rimasti senza risposta. E ora che sei dall&#8217;altra parte dell&#8217;esistenza, puoi darci la risposta al più grande degli interrogativi: <strong>ESISTE L&#8217;ALDILA&#8217;?</strong></p>
<p>&#8230;Roberto? &#8230;ROBERTO?</p>
<p><strong>&#8230;ROBE?</strong></p>
<p>Pare di no.</p>
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		<title>Lucio Dalla</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 00:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Caro Lucio ti scrivo, così mi distraggo un po&#8217; / e siccome sei molto lontano (2 metri sottoterra), più forte ti scriverò&#8230;&#8221; &#8230;Da quando sei stiantato c&#8217;è una grossa novità: è finalmente franato il monolitico Governo di stampo bolscevico-trotzkista ed è un vero peccato che tu sia venuto a mancare proprio poco prima che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/02/dalla.jpg" title="dalla, vai" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/02/dalla.thumbnail.jpg" alt="dalla, vai" title="Lucio Dalla" /></a></p>
<p><em>&#8220;Caro Lucio ti scrivo, così mi distraggo un po&#8217; / e siccome sei molto lontano (2 metri sottoterra), più forte ti scriverò&#8230;&#8221;</em></p>
<p>&#8230;Da quando sei stiantato c&#8217;è una grossa novità: è finalmente franato il monolitico Governo di stampo bolscevico-trotzkista ed è un vero peccato che tu sia venuto a mancare proprio poco prima che la CEI tornasse alla guida del Belpaese. Cioè, ci tornasse apertamente, intendiamo.</p>
<p>Per te sarebbe stata la giusta ricompensa per il calvario che hai dovuto subire per quattro decenni. Quarant&#8217;anni durante i quali hai dovuto subire l&#8217;onta di essere additato come un volgare cantautore di sinistra, alla stessa stregua di altri pericolosi terroristi tipo Guccini, De Gregori o De André! E questo solo per aver <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_27/dalla_opus_dei_7eb4cbb2-b44d-11dc-82b4-0003ba99c667.shtml">dichiarato</a> di aver votato sempre PCI, nonché di essere andato spesso contro le istituzioni, laiche e religiose, oltre che alle convenzioni di costume.</p>
<p>Che sacrificio! quanto dolore devi aver provato a cantare di angeli che ci pisciano in testa, di bambin Gesù fra ladri e puttane, di ribellione agli dèi, di seghe a cappella espansa e via dicendo. Che brutta impressione dovevi aver fatto al <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_27/dalla_opus_dei_7eb4cbb2-b44d-11dc-82b4-0003ba99c667.shtml">tuo idolo Josemarìa Escrivà de Balaguer! </a></p>
<p>Per fortuna ora, lassù nell&#8217;alto dei cieli, potrete chiarirvi e riderci su flagellandovi una decina di minuti il culo peloso, proprio come piace a voi inguaribili romanticoni dell&#8217;Opus Dei.</p>
<p>E meno male che ti eri già accorto in tempo della brutta piega che avevano preso la tua vita e la tua carriera; e così hai saputo porvi rimedio, dapprima semplificando gli arrangiamenti e i giri armonici verso soluzioni degne del <em>Ballo del Qua Qua</em>; poi lavorando di cesello sui testi, un tempo arditi e innovativi, per ridurli finalmente a liriche pretenziose ma inutili come una qualsiasi <em>Spe Salvi</em>, che <a href="http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_27/dalla_opus_dei_7eb4cbb2-b44d-11dc-82b4-0003ba99c667.shtml">dichiari</a> aver apprezzato moltissimo. Senza dimenticare lo spassionato appoggio dato per la ricandidatura a sindaco di Bologna al forzista Guazzaloca, in seguito allontanato giustamente a ruti in ghigna.</p>
<p>Ora, nella delicata metamorfosi che ti ha visto cambiare da grizzly nano a puttino platinato, un toupet vezzosetto color <em>golden shower</em>, e magari anche una bella depilazione totale al napalm, ti faranno sentire più a tuo agio, a colloquio con quello stesso Dio che spesso hai cantato. Adesso potrai finalmente dirGli, come nel 1985 <em>&#8220;I potenti, che mascalzoni, e tu cosa fai, li perdoni?</em> / <em>Allora sbagli anche tu&#8221;.</em> Ma poi non parleresti più.<em><br />
</em></p>
<p>E forse sarebbe meglio così.</p>
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		<title>Mario Capanna</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[Caro Mario, difficile dimenticarti, difficile dimenticare quello che in vita sei stato per tutti noi. Un faro, un esempio, un modello da seguire. Dalla rivoluzione alla bioetica in 10 comode mosse. Ci hai insegnato che se tu ti puoi occupare di biologia molecolare allora c&#8217;è speranza per ognuno di noi. Che se un vecchio rimbambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/01/capanna.jpg" title="Capanna" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2008/01/capanna.thumbnail.jpg" alt="Capanna" title="Mario Capanna" /></a></p>
<p>Caro Mario,</p>
<p>difficile dimenticarti, difficile dimenticare quello che in vita sei stato per tutti noi.</p>
<p>Un faro, un esempio, un modello da seguire. Dalla rivoluzione alla bioetica in 10 comode mosse.</p>
<p>Ci hai insegnato che se tu ti puoi occupare di biologia molecolare allora c&#8217;è speranza per ognuno di noi. Che se un vecchio rimbambito può andare in televisione a parlare di <strong>OGM</strong> che non sono mai esistiti (como il tuo meraviglioso esempio sulla fragola-pesce che cresce in Finlandia, insieme al drago-tulipano e al formaggio-con-le-pere) allora ognuno di noi può aprir bocca e sparare cazzate, che tanto nessuno avrà la voglia e la forza di smentirlo. Seguendo il tuo esempio voglio fondare in tua memoria un comitato per i diritti delle creature immaginarie. Che nessuno osi mai più calpestare un fiore di <em>martufagna caoprendis, </em>o di <em>alogasntis perutinie.</em></p>
<p>Ora basta con questi ragazzi che fanno ricerca nelle università pagati 800 euri al mese. Ora basta con questi scienziati che giocano a sostituirsi a <em>NostroSignore</em>, è ora di riappropriarci delle nostre castronerie e, in nome dei luoghi comuni, (<em>non ci sono più le mezze stagioni, nessuno vuole più coltivare la terra</em> e <em>qui una volta era tutta campagna</em>) pretendere di essere riconosciuti e ascoltati. Alla faccia di quelle merde che pretendono dati e pubblicazioni sulle riviste specializzate che, si sa, sono tutte in mano alle multinazionali senza filtro.</p>
<p>Ora basta con la pretesa della riproducibilità, con l&#8217;esasperante tedio che deriva dal troppo studiare.</p>
<p>Caro Mario, ci hai insegnato che si può aprire bocca e dare fiato.</p>
<p>Non lo dimenticheremo mai.</p>
<p>Mario Capanna ce l&#8217;ha insegnato, il pressapochismo non è reato.</p>
<p>Coccodrillo inviato da <strong>Lucia.</strong><br />
<a href="http://www.luciadelchiaro.blog.kataweb.it"><strong>http://www.luciadelchiaro.blog.kataweb.it</strong></a></p>
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		<title>ZUCCHERO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 15:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; E&#8217; proprio vero che a volte la vita è amara, e da oggi lo sarà senz&#8217;altro di più. Non è infatti solo una zo(lle)tta che se ne va, ma un modo nuovo di cercare il successo planetario armati di una determinazione incrollabile, imparando dai propri errori e prendendo spunto dai propri idoli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2007/12/zuccherothumbnail1.jpg" title="zuccherothumbnail1.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2007/12/zuccherothumbnail1.thumbnail.jpg" alt="zuccherothumbnail1.jpg" title="ZUCCHERO" /></a></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">E&#8217; proprio vero che a volte la vita è amara, e da oggi lo sarà senz&#8217;altro di più.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Non è infatti solo una zo(lle)tta che se ne va, ma un modo nuovo di cercare il successo planetario armati di una determinazione incrollabile, imparando dai propri errori e prendendo spunto dai propri idoli che ce l&#8217;hanno fatta.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Caro Adelmo (o preferisci Zucchero? O forse Zucchero &#8220;Sugar&#8221;? O magari Adelmo &#8220;Sugar&#8221;, o Zucchero &#8220;Adelmo&#8221;?), ricorderemo sempre il tuo omaggio a John Lennon in &#8221; Donne, dududu, in mezzo a una via&#8221;, così simile a &#8220;Woman, dududu (è la musica, ma la facciamo con la bocca, op.cit.), I can hardly express&#8221;, al pari di quello a Joe Cocker nella scelta del look e delle movenze, e la strizzatina d&#8217;occhio a Celentano nel portare al collo una chitarra fingendo di suonarla.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">E poi l’omaggio ad altri grandi e piccoli della musica, reso in forma anonima (cioè senza citarne gli autori) reinterpretando Hedonism degli Skunk Anansie (Puro Amore) e ancora Comin’ Home di Bob Seger (Così celeste) passando attraverso Era lei di Michele Pecora (dico: Michele Pecora, non Roger Waters) diventata “Blu” oppure Slave to love trasformata in Senza una donna, per tornare di nuovo al primo amore, a quel Joe Cocker che per primo ha acceso un diavolo in te con la sua High time we went.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Come si fa a non avere successo con questi ingredienti infallibili?</p>
<p>Certo, resta un po&#8217; d&#8217;amaro in bocca anche per altri potenziali Big della musica italiana che non hanno avuto le tue intuizioni. Chissà, magari anche Mina avrebbe raggiunto il successo mondiale, se invece di fissarsi solo sulla bella voce avesse sfruttato la sua aggressività da pantera cambiando il nome in Landmine. Lo stesso vale per Venditti, la cui Thank you, Rome avrebbe risuonato negli stadi di tutto il mondo, così come Night before the (blood) exams, se solo avesse cambiato il nome in <em>Rivengis</em>.<o:p></o:p></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"><span>Il povero Michael Jackson aveva provato a fare il percorso inverso ma senza fare i conti con il potentissimo Al Bano al cui giudizio nulla sfugge.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Intuizioni, ci vogliono, intuizioni. E tu ne hai avute tante.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Basti solo citare quella di far distribuire i tuoi dischi negli USA dalla catena di caffetterie StarBucks, dotando così l&#8217;espresso americano di un po&#8217; di Sugar e del degno sottofondo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Però il caffè, a noi, ci piace amaro.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal">Coccodrillo inviato da <a href="http://ilblogdisantrine.blogspot.com">Santrine</a></p>
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		<title>Roberto Benigni</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 00:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paguri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coccodrillo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Se quando uno muore va di là e invece del nostro Dio ne trova un altro&#8230; Ci pensi che figura? Metti, che so, si trova Manitù, quello degli indiani. Che figura si fa? Uno va di là, vede uno con la penna, la pipa&#8230;&#8221; E allora, con riso e amarezza, viene da chiederci chissà mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2007/10/benigni1.jpg" title="Roberto Benigni" rel="lightbox"><img src="http://www.donzauker.it/wp-content/uploads/2007/10/benigni1.jpg" alt="Roberto Benigni" title="Roberto Benigni" /></a></p>
<p><em>&#8220;Se quando uno muore va di là e invece del nostro Dio ne trova un altro&#8230; Ci pensi che figura? Metti, che so, si trova Manitù, quello degli indiani. Che figura si fa? Uno va di là, vede uno con la penna, la pipa&#8230;&#8221;</em></p>
<p>E allora, con riso e amarezza, viene da chiederci chissà mai chi hai trovato, Roberto. Chi ti ha accolto con affetto fra le sue braccia, per cullarti e vezzeggiarti come te hai fatto dapprima con Berlinguer, la Carrà e &#8211; nei tuoi ultimi giorni &#8211; con Mastella?Ma sicuramente non farà differenza chi ti troverai di fronte. Eh sì, perché, nuovo Alfiere dell&#8217;Ammore, non ti sono mai stati congeniali faziosità e partigianeria: tu volevi bene a tutti, e tutti abbiamo voluto bene a te. In vita sei stato capace di passare dalle bestemmie nel <em>Mario Cioni</em>, all&#8217;elogio della Madonna; da &#8220;Quando penso a Berlusconi mi si sgonfiano i coglioni&#8221; all&#8217;augurare al famoso nano truccato un buon lavoro da Presidente del Consiglio, invitandolo a fare qualcosa per renderci &#8220;Orgogliosi di essere italiani&#8221; (tipo <u>costituirsi</u>, ma, forse complice l&#8217;emozione del momento, ti sei scordato di precisarlo); da &#8220;Televacca&#8221; e &#8220;Woitilaccio&#8221; alla proiezione de &#8220;La vita è bella&#8221; in Vaticano;  dall&#8217;&#8221;Inno del corpo sciolto&#8221; a &#8220;Quanto t&#8217;ho amato&#8221;; da &#8220;Berlinguer ti voglio bene&#8221; a &#8220;La tigre e la neve&#8221;.</p>
<p>E sappi che non ci scorderemo mai l&#8217;impegno che ha contraddistinto il lavoro dei tuoi ultimi anni, per portare nelle principali piazze italiane i versi della Divina Commedia, che sapevi a memoria fin da bambino. Un&#8217;impresa titanica, mai tentata prima (se non da Giorgio Albertazzi, Vittorio Gassman, Vittorio Sermonti e perfino Ringhio Gattuso) e portata avanti con tale dedizione e spirito di sacrificio, ricompensati in parte dall&#8217;aver evitato almeno la fatica di scrivere nuovi monologhi, fermi dal 1995.</p>
<p>Il tuo successo è cresciuto in modo inarrestabile, specie da quando hai abbracciato la Chiesa Cattolica e capito che il pubblico dei fedeli poteva diventare un pubblico di spettatori, evidentemente a corto di memoria e spirito critico.</p>
<p>La tua arte ci ha divertito e commosso ad un tempo, fino ad esultare insieme a tutti noi, per il meritato trionfo del tuo capolavoro assoluto, quel &#8220;La vita è bella&#8221;, vincitore dell&#8217;Academy Award come Miglior Film Ruffiano.</p>
<p>Oggi ci sei riuscito di nuovo, Roberto. Ci hai fatto piangere proprio come davanti alla tua pellicola, solo con un po&#8217; meno sbadigli.</p>
<p>Ci manchi, Roberto.</p>
<p>Esattamente dal 1988.<br />
<strong><em>I Paguri</em></strong></p>
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