Chi siamo?
Chi siete voi, casomai!!
Noi siamo qui che ci stiamo facendo i cazzi nostri, voi ci venite a trovare sul nostro sito, e oltretutto pretendete anche di sapere chi siamo? Eh?
D’accordo, d’accordo, non alziamo la voce, per carità e soprattutto teniamo le mani a posto. D’altronde siamo tra gentiluomini, no?
Sappiano, lorsignori, che si sono appena addentrati nel mirabolante mondo della Règia Associazione PAGURI. Il nome, di primo acchito burlescamente zoofilo, deriva in realtà dall’unione dei cognomi dei due onorabili soci fondatori, il cav. PAGani e il comm. calURI, che nel lontano 2003 unirono le loro risorse per dar vita ad una delle più rispettabili imprese che si possano ammirare nell’arido panorama culturale italiano.
Scopo dell’ASSOCIAZIONE PAGURI, nonché condicio sine qua non della sua stessa esistenza, è il contributo a incoraggiare e stimolare la formazione di uno spirito critico nel cittadino, acciocché egli faccia propria l’irrefrenabile pulsione a commentare la società e le umane vicende come più gli aggrada, senza assoggettarsi allo status quo vigente o lasciarsi imporre filtri e punti di vista preconfezionati da altri.
Per questo nobile intento, i membri dell’ASSOCIAZIONE PAGURI mettono al servizio del cittadino le proprie qualità e risorse, veicolandole nelle forme più consone alla periodica consultazione, a mo’ di toccasana per la mente e corroborante per lo spirito. Lorsignori saranno quindi liberi di addentrarsi in un rigoglioso giardino, composto interamente di scritti, avventure illustrate, rappresentazioni allegoriche, nonché delle meraviglie del cinematografo! Potranno rifocillarsi di codesti frutti fino alla sazietà, perché per gli associati non v’è maggior grazia se non quella di poter scorgere la luce del raziocinio e del libero arbitrio negli occhi del moderno gentiluomo.
Ma si badi bene: solo il cittadino virtuoso che saprà distinguersi quanto a originalità e competenza (o la cittadina che saprà distinguersi quanto a decolleté) potrà, qualora ne facesse richiesta, aspirare a fregiarsi del titolo di paguro.
Benvenuti, dunque.
E se il Signore vi accompagna, nella sua infinita bontà, si ricordi anche di venirvi a riprendere.
In fede,
Cav. Ezechiele Pagani
Comm. Duilio Caluri











